Vive la France!



In Italia è ormai lo sport nazionale, prendere per il culo i francesi. Tra i due popoli non c'è mai stata tanta simpatia, e dopo la finale, tutto è stato ancor più esasperato. L'orgoglio italiaota ha dato il peggio di sé, e la Francia sembra essere il ricettacolo di ogni tamarraggine, quando va bene. Io la penso diversamente, ci sarebbe parecchio da imparare, dai francesi. Per dire, loro in televisione fanno suonare i Louise Attaque e Dionysos (vedere video da brividi) oppure gli Indochine. Nello stesso format televisivo, condotto in Italia da Vincenzo Mollica, suonavano Cremonini Ligabue e
Gigi D'Alessio. Farei cambio subito, ché non ci sono dubbi su chi sia messo peggio.

16 commenti:

Non mi è possibile, al momento, vedere il video... comunque.
Poco tempo fa, in un programma di non so che radio, non so quali "spikers" hanno intervistato un non so quale musicista esperto, e il verdetto è stato questo: i francesi sono all'avanguardia su tutti i campi, tranne su quello musicale. Pare, sempre secondo questo non so quale esperto che è italiano ma fa il musicista in francia (e poveraccio, iniziano tempi tristi per lui!), che i cugini francesi si siano fermati alla insipida pop: l'artista in vetta alle top ten al momento dovrebbe essere un cantante paragonabile al nostro Nek, se non ricordo male.

Beh, così almeno dicevano questi non so che "spikers" alla radio di non so che.
Sono stata chiara, vero?

Teo domani passa da me che c'é una sorpresa per te..un bacio

Non sono d'accordo, Teo. I francesi sono pieni di sè da far schifo. Non c'è proprio nulla da imparare...

sonia: soprese per me...niente??

@ Semra può darsi che si riferissero a Manu Chao, che negli ultimi anni si buttato via un po', però paragonarlo a Nek non sta né in cielo né in terra. I gusti medi del pubblico italiano sono davvero scandalosi, si vive per Vasco, Ramazzotti e Pausini. In Francia tira un'aria diversa, per ora.

@ Sonia se non è un assegno non vengo.

@ Chiara la vanità è presente in ogni popolo che fa del nazionalismo un suo valore. Questo è un fatto esecrabile. Tuttavia, i francesi qualche motivo per tirarsela ce l'hanno, senza citare la Rivoluzione Francese, mi pare di ricordare che il movimento studentesco si sia comportato egregiamente nei confronti del governo che voleva approvare leggi pro-precariato giovanile, tanto per fare un esempio che può essere riportato ai "non-fatti" italiani.

Eppure qualcosa non torna.
Le rivolte nei banlieu sono frutto di una politica di ghettizzazione dell'immigrato che fa sembrare certe valli del bergamasco come la culla della tolleranza.
D'altro canto questi francesi sono gli stessi che ci sbattono in faccia la loro "grandeur" a dispetto del fatto che per vincere una qualche competizione sportiva devono mettere in campo una formazione che assomiglia più a quella del Ghana o dell'Angola.
Non esattamente un esempio di coerenza...
Che senso ha ostentare nazionalistica superiorità facendo leva all'estero sugli stessi immigrati che emargini a casa tua?

La questione immigrazione in Francia è molto complessa, difficilmente paragonabile all'atmosfera delle valli bergamasche, notoriamente ermetiche. La popolazione proveniente dalla ex colonie è estremamente stratificata e in realtà per nulla emarginata. Molti di loro hanno un lavoro e una posizione di prestigio. Certo, le periferie delle grandi città sono degradate, anche se i media esagerano. I ragazzi di terza e quarta generazione si sentono emarginati perché pur essendo francesi fanno fatica ad inserirsi in società. Ci vorrebbero provvedimenti globali di politica economica.

In Italia la situazione non è ancora a quei livelli, il tasso di immigrazione è praticamente nullo, eppure i problemi che ne derivano sembrano insormontabili.
In Svizzera come in Francia l'immigrazione è molto più presente e radicata nel tempo (con delle mancanze non da poco, comunque) e questo porta ad avere delle nazionali di calcio meticce. Per me è un vanto. In Svizzera durante i mondiali c'erano caroselli di auto ogni volta che vinceva il Brasile la Svizzera l'Italia, la Germania e il Portagollo, sarebbe successo anche con Serbia e Croazia. Questa novità sociologica è stata una delle poche cose interessanti dei mondiali. Arriverà questo momento anche per l'Italia e allora l'astio contro Camoranesi (che non conosce l'inno, perché non è un italiano al 100%) apparirà come un ricordo ingenuo.

Ma che bella canzone Matteo! Non conoscevo questo gruppo, grazie :-)
Circa la Francia, ho alcune difficoltà ad esprimere una mia opinione oggettiva: mia moglie è francese ;)
In veste professionale non posso che condividere la tua analisi in merito alla immigrazione: dalla Francia (qui in Italia) abbiamo solo da prendere esempio... Speriamo che il governo di Sinistra operi con coscienza: qui, il fattore immigrazione è solo all'inizio.
ps:
Detto a bassa voce... i francesi hanno un po' il nasino "all'in su" :-)

sii paziente, matteo, almeno per questo periodo. :)
E' vero che stiamo esagerando, ma i magiarane a tradimento (oopps, mi è scappato) non perdono mai occasione (quasi mai a torto per la verità) di rinfacciarci le più brutte schifezze di cui solo noi italioti siamo capaci di macchiarci.
Epperò, per una volta che possiamo prendere per i fondelli i nostri cari cugini d'oltralpe, anche se si sta parlando di calcio beninteso e non del numero di brevetti incassati quest'anno per scoperte scientifiche, lasciamo che sia, tanto presto non mancheranno le occasioni per far tornare tutto nella fisiologica e sana antipatia. :)
Quanto all'esempio televisivo-musicale che ci hai mostrato non c'è storia. Loro sono avanti di circa 20 anni.
Questo è giusto ammetterlo, anche se non era difficile con la tv da quarto mondo che ci ritroviamo. ;)

ps. Interessante gruppo. :)

Su Sufjan Stevens mi hai dato un'ottima dritta.
Illinois è un album bellissimo. ;)

Grazie!

Volevo puntualizzare, semmai ce ne fosse bisogno, che il mio non era un commento contro qualcuno.
Non ce l'ho coi francesi, non ce l'ho ovviamente contro formazioni sportive multirazziali nè tantomeno con Camoranesi, giocatore argentino che ha vinto il mondiale con l'Italia e che giustamente non canta l'inno perchè, come da sua dichiarazione, non è l'inno del suo paese...
Africani e caraibici che francesi sono e si sentono questo problema non l'hanno avuto.
Mi da fastidio invece chi guarda gli altri dall'alto in basso.
Almeno di questo in Italia non ci si può accusare.
Per il resto non posso dire di conoscere bene la questione immigrazione francese a parte le solite poche e probabilmente distorte informazioni filtrate alla tv.
Non sarei però così svelto a salire sul carro delle cassandre che preannunciano in Italia gli stessi problemi francesi.
Abbiamo una storia diversa, soprattutto non abbiamo da farci perdonare un così ingombrante passato coloniale.
Questo fa sì che si tratta di un immigrazione di tipo di diverso, avvenuto in tempi e modi non paragonabili. Anche dal punto di vista urbanistico vedo le nostre città costruite in modo diverso, vedo più "integrazione".
Forse i fatti mi smentiranno, nel frattempo posso solo augurarmi che ciò non avvenga.

@ Gidi, sempre sospettato che avessi buon gusto, non aggiungo altro ;-).
La canzone è in realta dei Blur (Song 2) ma la versione che ne fanno i louise attaque e dionysos è spettacolare, il violino è tutto da gustare.

@ tackutoha, volevo solo evidenziare alcune tendenze che secondo me sono andate un po' oltre. È anche vero che se non si fanno dopo aver vinto i mondiali così, quando si fanno?
La televione in Italia è senza commento, però mi chiedo: mandano cose allucinanti perché è il pubblico che le vuole, oppure i capistruttura sono delle capre? È un fatto appurato che ogni cosa debba fare ascolto, ma perchè le cose belle in Italia vengono snobbate da tutti, o quasi?

@ Dottork, sono d'accordo con te, i francesi se la menano. Anche troppo a volte. Hanno cose da insegnare e altre da imparare, come tutti. Cionondimeno, dal mio osservatorio, più da insegnare.
In Francia vali per quello che sai fare e non perchè sei il figlio di questo o quell'altro, tanto per dire.
Per quello che riguarda l'immigrazione non velovo augurare all'Italia un percorso simile a quello francese, è vero che i due paesi hanno Storie molto diverse. Ho dei dubbi sul fatto che in Italia ci sia più integrazione e ribadisco, per ora, i numeri sono davvero esigui.

Scherzi Matteo? Ci sono dei gruppi fantastici francesi....
Li conosci i mickey3d???

sì li conosco Viola, guarda che il senso del post è proprio a favore dei gruppi francesi...

La seconda che hai detto:
sono delle capre e non hanno neppure idea di cosa trasmettere.
Si fanno consigliare e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Manca sia la conoscenza che il coraggio.
Io la vedo così, ma è solo la mia opinione. :)

Ciao, a presto.

si,si...il mio "ma scherzi" era "approvazione" del tuo post...

In sintesi: "Il mondo non sarà mai un posto tranquillo finché non si riuscirà a estirpare il patriottismo dalla razza umana" (George Bernard Shaw)

Uhm..credo che si trattasse di un francese davvero francese, cioè francese anche nel nome. Comunque io non so, erano pensieri dell'esperto. Mi documenterò e ti aggiornerò...

Ah: credo di non avere la forza necessaria, al momento, per rimanere monogama... Dunque, intromettiti pure!

Baci

S

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