Alzarsi al mattino colla nausea, poi uno comincia a scrivere in questo modo qui, avere del subbuglio allo stomaco, soprattutto se la causa del subbuglio sono i cattivi odori che uno si è dovuto sorbire controvoglia la sera prima in treno.
Che poi io quel treno lì non lo prendo mai, che so che è sempre pieno di giovani che finite le lezioni si sfogano allegramente, su quel treno lì. Allora uno riposarsi o riflettere, su quel treno lì, è una cosa impossibile. Invece ieri son salito, che non mi è venuto in mente, prender sempre altri treni poi uno si dimentica. Così, salito sul treno, la barriera di sudore, non trovo le parole, per farvi capire, la barriera di sudore. Solo sentire quella puzza uno poi lo capisce che i giovani d'oggi, con l'acqua, neanche i gatti, fan tanta fatica. Allora io che ero in piedi mi aprivo sempre tutte le porte del treno anche se non scendeva nessuno giusto per cambiare un po' l'aria. Invano, purtroppo. S'era attaccata ai muri, tanto era intensa, la barriera di sudore. Poi devo anche dire che i giovani d'oggi l'acqua la schifano, ma la birra, figurati. E infatti c'erano due giovani che si scolavano con gusto delle gran lattine di birra, se le scolavano con gusto anche se la qualità, delle birre, ve la risparmio. Poi questi due giovani quando si sono alzati e si sono avvicinati a me che dovevano scendere, io pensavo di morire dalla puzza, invece, l'odore di birra, è stato un sollievo.
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