In momenti come questo – che per i più distratti ricordo essere pessimo – uno cerca di aggrapparsi a qualsiasi cosa, cerca sollievo in ogni espediente, pur insignificante che sia, per risollevare lo sguardo e sentire l’odore fresco della vita. Una delle strade più battute è quella di far uso di sostanze: dalle droghe leggere a quelle pesanti, innaffiate, per i professionisti della fattanza, da dosi copiose di alcol. Niente in contrario, beninteso, è che non sono attività propriamente a buon mercato. In alternativa si può cercare conforto nell’amore, nella donna che si ha la fortuna di amare, ma finisce che uno si sente in colpa perché la mestizia è contagiosa e rende le persone insofferenti. Stessa sorte tocca agli amici a meno che non si decida, appunto, di non badare a spese. E allora non resta che scroccare una connessione internet (meglio se ad alta velocità) e scaricarsi alcuni piccoli gioielli. Il primo è un concerto di Laura Veirs* che è talmente bello da far sembrare il proprio letto Ikea un talamo traboccante di rose. Il secondo è l’ultimo libro di Lia Celi che oltre a risollevare il morale, perché riempie il viso di sorrisi, aiuta a comprendere, e in alcuni casi a rimpiangere, le atmosfere e le persone che popolano la riviera romagnola.
*tasto destro + salva oggetto con nome










